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L'ennesimo imbroglio

Un taglio agli stipendi dei parlamentari? Macché. Bastano pochi calcoli per capire la portata (praticamente nulla) della decisione adottata ieri dalla Camera. I soldi tolti ai deputati (corrispondenti a 700 euro netti) sono in realtà il taglio di un aumento automatico dovuto al cambio di regime pensionistico. I 1.300 euro lordi di mancato aumento confluiranno invece in un "fondo" a disposizione della Camera (consistente in 819mila euro ogni mese) per far fronte a spese straordinarie e ricorsi. E ventuno deputati hanno avuto anche il coraggio di presentare ricorso avverso il provvedimento. Vergogna!

Un ricordo...

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Piazza Kennedy a Cosenza. Il punto di ritrovo di più di una generazione di cosentini e non. Un luogo della memoria ormai scomparso.

Ahahahahaha!!!

Questa è mondiale! Furti dilaganti in Parlamento! Il Parlamento è preso di mira dai ladri. E non si tratta della solita ironia sul "Governo ladro", ma dei furti che in questi ultimi anni hanno colpito gli stessi parlamentari. L'ultimo denunciato è quello della leghista Paola Goisis: ha subito il furto di una collana d'oro del valore di 3 mila euro. La deputata ha distrattamente lasciato incustodita su una poltrona la borsa con il gioiello all'interno per entrare di corsa in Transatlantico a votare. I furti sono stati 30 nel 2009, 33 nel 2010 e 26 nel 2011. Gli oggetti più rubati sono Ipad, agende, portafogli, gioielli e cappotti (meglio se in cachemire). Questi ultimi sembrano essere in lizza alle preferenze dei ladri e hanno colpito, tra gli altri, l'ex ministro Gianfranco Rotondi, Paolo Bonaiuti (braccio destro di Silvio Berlusconi) e l'ex deputata dell'Ulivo Elisa Pozza Tasca, cui sparì una pelliccia di visone del valore di 6 mila euro. Il colpo mem...

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Gioia Tauro. Rischio crisi

Metà dei portuali di Gioia Tauro rischia di andare a casa. La tensione è altissima. La società monopolista avrebbe già deciso di spostare tutto in Africa: il salario è un terzo e non si pagano tasse. E non c`è la ‘ndrangheta, che a metà dicembre ha sparato contro un operaio, impone il pizzo e fa arrivare fiumi di cocaina. Ma è la concorrenza spietata il fattore determinante. Il salario minimo garantito in Marocco è di 10,64 dirham all`ora, poco più di un euro. La paga media nei porti è di 400 euro (in Italia 1400). Secondo l`Eurispes, il costo medio all`ora del lavoro di un operaio rilevato presso i nostri terminal di transhipment è pari a 22,1 euro. Contro 3,1 euro del Marocco e 1,9 euro dell`Egitto. Un articolo dell`Economist pubblicato prima della 'primavera araba` sottolineava, tra i fattori per fare business in Nord Africa, il dato della disoccupazione: 12% secondo le statistiche dei governi, 30% nella realtà. Ma anche in Calabria non siamo lontani da questi numeri. Maroc Tech...

Sembra un complotto...

Dopo il recente downgrade da parte di Standard & Poor's, l'agenzia di rating Fitch ha declassato a borse chiuse il debito sovrano dell'Italia, portandolo da A+ ad A-, con outlook negativo. Sembra quasi un complotto contro il nostro paese. Auspichiamo che la magistratura continui ad indagare e, ove ravvisi il caso, prendere i dovuti provvedimenti. Resta la domanda, quand'è che l'Italia e l'Europa metteranno fuorilegge queste agenzie americane???

Per riflettere/2

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