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Mah... non saprei...

E' rivolta contro il testo sulla tesoreria unica che il governo ha inserito nel decreto sulle liberalizzazioni. La norma che deve ancora essere votata prevede il trasferimento di metà della liquidità degli enti locali al Tesoro entro mercoledì: su di essa la commissione Bilancio del Senato aveva espresso parere negativo. L'Anci e, sul fronte politico, Lega e Idv non ci stanno e annunciano battaglia. I comuni pronti al ricorso contro la tesoreria unica che violerebbe il titolo V della Costituzione. L'Anci - si legge in una nota - "nel sostenere tutte le iniziative di contrasto alla norma che prevede il ritorno alla tesoreria unica tradizionale, mette a disposizione dei Comuni, al fine di tutelare l'autonomia nella gestione finanziaria delle proprie risorse, sul proprio sito, lo schema di delibera di Giunta (già adottata dal Comune di Venezia) per intraprendere una azione legale, nei confronti del Governo, contro la norma, e lo schema della nota da trasmettere al tes...

Sondaggio: PDL al minimo storico

Sia Swg sia Ispo vedono il Pdl sceso a circa il 20% dei consensi, ma secondo l'istituto presieduto da Renato Mannheimer circa 7 italiani su 10 (esattamente il 69%) non saprebbe oggi per quale partito votare. Sono questi i dati salienti di due sondaggi pubblicati oggi sugli orientamenti di voto degli italiani. Secondo il sito del quotidiano Libero, per Roberto Weber, presidente di Swg, il partito di Silvio Berlusconi è al minimo storico e ha perso cinque punti da quando c'è il governo dei tecnici, arrivando al 20%. "Alcuni elettori si spostano verso la Lega, altri con l'Udc e molti scelgono l'astensione. A penalizzare il Pdl sono soprattutto le minacce che non potranno mantenere e le 'sparate' degli ex Alleanza Nazionale", spiega il sito di Libero. Nel sondaggio settimanale pubblicato il lunedì sul Corriere della sera, Mannheimer indica il Pdl al 20,7% e il Pd al 26,5%, seguiti da Lega Nord (9%) e Udc (8,2%). Il governo Monti è visto positivamente dal 5...

ATTENZIONE!

RINVENUTI STRANI SIMBOLI SUI CITOFONI DI APRIGLIANESI E PIANOTI Decine di apriglianesi e pianoti hanno segnalato un fatto anomalo alle forze dell’ordine. Si tratta di alcuni sospetti simboli rinvenuti sui citofoni delle abitazioni, in particolare, nel Comune di Aprigliano, nelle frazioni di Guarno e Grupa. Motivo per cui si raccomanda a tutti i cittadini di controllare in maniera minuziosa la regolarità dei propri citofoni e nel caso si dovessero rinvenire dei simboli sospetti, in particolare i numeri 19 e 20 ricavati incidendo con un pezzo di metallo sulla vernice del citofono, si raccomanda di cancellarli immediatamente e contestualmente denunciare il ritrovamento ai Carabinieri. Gli strani simboli rappresentano probabilmente un codice zingaro che viene utilizzato per segnalare alcune caratteristiche dell’abitazione individuata e di chi ci abita. Chi condivide il codice zingaro è in grado di capire, leggendo questi simboli, se quella casa è “fattibile” o meno. Per “fattibile” s’inten...

Pensiero notturno...

Montesquieu (Esprit de loi): “è un esperienza eterna che chiunque abbia potere è portato ad abusarne; egli arriva sin dove non trova limiti…Perché non si possa abusare del potere occorre che, per la disposizione delle cose, il potere arresti il potere”. ... Buonanotte ...

Spezzeremo le reni alla Grecia!

L'espressione rimanda ad un celebre slogan fascista, poi rimasto nell'uso comune, che nasce da un discorso tenuto da Benito Mussolini il 19 novembre 1940. Fu in quella occasione che il Duce, amareggiato dall'andamento della campagna di Grecia, pronunziò questa storica frase: "Affermai cinque anni fa: spezzeremo le reni al Negus. Ora, con la stessa certezza assoluta, ripeto assoluta, vi dico che spezzeremo le reni alla Grecia in due o dodici mesi poco importa, la guerra è appena cominciata...". Ed oggi? Novelli Duci, i capi europei stanno mettendo in pratica questo singolare insegnamento: la Grecia sta morendo senza che nessuno si opponga. Il paese è condannato a non riprendersi mai più, perché, con le misure economiche imposte, la nazione ellenica è più indebitata di prima.

Torniamo al Festival...

Polemiche, polemiche, polemiche. Parole, parole e parole che hanno oscurato una incredibile performance (anche io ne sono rimasto vittima ... mea culpa!): quella di Simona Atzori, danzatrice famosa non solo per la sua bravura, ma per una caratteristica del tutto particolare: la Atzori danza senza braccia, di cui è priva fin dalla nascita. La cosa gravissima è che sembra nessuno se ne sia accorto... ma dove viviamo?

Questa è grandiosa!

E' il tripudio del genio italico con annessa polemica: il canone Rai da pagare anche per le imprese che pur non guardando le trasmissioni televisive in tv, ma che posseggono un computer, un tablet ovvero uno smartphone. Secondo Rete Imprese sono quasi 5 milioni le aziende italiane che in tutto dovranno sborsare 980 milioni di euro. Anticipata da una campagna pubblicitaria per promuovere i servizi offerti sui suoi canali (Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, Rai Quattro, Rai Cinque e Rainews24), da quest'anno la tv di stato esige il pagamento del canone anche da parte delle imprese che posseggono non un televisore, bensì i predetti congegni che possono ricevere trasmissioni televisive anche se non sono normalmente finalizzati a questo. Ovvero anche se non sono collegati a Internet. La concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo italiano ha potuto imporre il pagamento di un canone tv "speciale", che parte da un minimo di 200 euro, sfruttando il Regio Decreto Legge 246/1...