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La caduta degli Dei.

Il 7 novembre 1860, in carrozza, sotto la pioggia, Vittorio Emanuele, con a fianco Garibaldi, fa il suo ingresso ufficiale a Napoli (qualche giorno più tardi il macellaio Cialdini avrebbe dato inizio all'assedio di Gaeta). Il nizzardo accompagnò il re usurpatore nel suo itinerario alla reggia ed al duomo. Nella appena ribattezzata piazza del (falso) Plebiscito vennero coperti i monumenti equestri di Ferdinando IV e Carlo di Borbone. L’8 novembre nella sala del trono di Palazzo Reale presentando i risultati del (falso) plebiscito, Garibaldi proclama Vittorio Emanuele re d’Italia. Napoli, da capitale europea, diventa periferia del nascente regno sabaudo.

Speciale elezioni Amministrative. Risultati definitivi.

Diamo i risultati delle elezioni amministrative 2014. 1- Le Pera Pietro Giorgio Eletto Sindaco (Lista Civica Progetto Comune) con voti 587 (30.84%). Seggi assegnati: 7 --------------------------------------------------------------------------- 2- Perri Gabriele (Lista Civica Il Dovere di Esserci) voti 535 (28.11%). Seggi assegnati: 1 -------------------------------------- 3- De Vuono Francesco (Lista di Centro Sinistra con PD, SEL e UDC Insieme per Aprigliano) voti 464 (24,38%). Seggi assegnati: 1---------------------------------------------------------------- 4- De Paoli Angelo (Lista Civica Idea Libera) voti 317 (16,65%). Seggi assegnati: 1

Allarme Censis: problemi strutturali in 3.600 edifici scolastici

Secondo il quinto numero del 'Diario della transizione' del Censis, nel 58,5% dei casi gli edifici scolastici statali - 24mila su 41mila - non sono a norma. Sono 9mila le strutture con gli intonaci a pezzi, in 7.200 edifici occorrerebbe rifare tetti e coperture; 3.600 le sedi che necessitano di interventi sulle strutture portanti (tra queste mura 580mila ragazzi trascorrono ogni giorno parecchie ore) e 2mila quelle che espongono i loro 342mila alunni al rischio amianto. Edifici malandati anche perché vetusti: più del 15% è stato costruito prima del 1945, altrettanti datano tra il '45 e il '60, il 44% risale all'epoca 1961-1980, e solo un quarto è stato costruito dopo il 1980. Sulla base delle risorse stanziate e dei ritardi di spesa accumulati, alla fine del 2013 il ministero delle Infrastrutture stimava in 110 anni il tempo necessario per mettere in sicurezza tutti gli edifici scolastici italiani. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Scuola-per-...

I tesori dei Borbone in rovina: poveri noi!

La real casina del Fusaro, il real Albergo dei Poveri e le maestose ville del Miglio d'Oro vesuviano come Villa d'Elboeuf. Tutti i tesori dei Borbone tra Napoli e provincia cadono a pezzi nell'indifferenza delle amministrazioni locali. Sul lago Fusaro, la casina è sorvegliata soltanto da volontari anziani mentre tutto il parco intorno viene lasciato nel degrado. Milioni di euro spesi per dei lavori che sono ormai da rifare perché eseguiti male. Sorte peggiore all'Albergo dei Poveri di piazza Carlo III: centinaia di milioni per il restauro soltanto per riverniciare la sua facciata, mentre dal terremoto del 1980 è tutto inagibile e crollato. Nell'unica ala del palazzo rimasta in piedi, vivono 76 famiglie che il Comune di Napoli non ha mai trasferito altrove. Infine, gli incessanti crolli e furti a Villa d'Elboeuf hanno portato alla chiusura della linea ferroviaria di Portici. Guarda, per maggiorni info, il servizio su http://youmedia.fanpage.it/video/aa/U4VkXuSwmQ...

A botta calda...

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Se qualcuno aspetta filippiche, invettive o catilinarie verso i vincitori, ha sbagliato indirizzo [web]. Approfitto, invece, del mio spazio per fare gli auguri al nuovo Sindaco, e per mostrare, a quanti mi seguono, lo stato d'animo del nostro gruppo al momento della proclamazione... a base di cannoli e dolci fatti in casa ... Per noi resta sempre una esperienza indimenticabile. Ci siamo e ci saremo per tutti coloro che ci hanno dato fiducia! Forza Idea Libera!

Contro la cultura del lamento: il nuovo apriglianese

La lunga esplorazione alla ricerca della perduta identità di Aprigliano, non ha dato, con mio sommo disappunto, risultati entusiasmanti. Molte persone - me compreso - hanno dato il loro contributo volonteroso, ma il fatto stesso che si continui a parlarne e a cercarla dice che questo oscuro oggetto del desiderio non si trova. Si continua a cercare e l’ampio ventaglio delle analisi e delle proposte, alcune del tutto estemporanee, possono apparire al semplice lettore assai più come segno di disorientamento che di avanzamento verso la meta. E così mi è venuto il sospetto che l'identità perduta non sia quella del paese, ma quella di chi la sta cercando. Le lamentele sulla perduta identità provengono da chi ci vive e, a guardar bene il contenuto, appaiono molto auto-referenziali. Più che non riconoscere il paese, chi si lamenta non vi si riconosce più. E se il problema di Aprigliano fosse che c'è stato troppo poco rinnovamento? Forse più che cercarla l’identità andrebbe rinnovata: l...

Shhh! Silenzio!

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Silenzio! E' il momento del Silenzio!