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I Borboni avevano ragione!

La Regione Calabria deriva territorialmente dalle province di Calabria Citeriore (con capoluogo Cosenza), Calabria Ulteriore Prima (con capoluogo Reggio Calabria) e Calabria Ulteriore Seconda (con capoluogo Catanzaro) del Regno delle Due Sicilie. Un assetto che si era generalizzato a partire dal 1816 a seguito della creazione della provincia di Reggio Calabria e che era sopravvissuto al regno borbone. Nel 1992 sono state istituite le nuove province di Crotone, con i suoi 27 comuni (Decreto legislativo 249 del 6 marzo 1992), e quella di Vibo Valentia comprendente 50 comuni, (Decreto legislativo 253 del 6 marzo 1992). I comuni che sono entrati a far parte delle nuove province sono stati distaccati dalla provincia di Catanzaro. Ora, dopo 20 anni, si ritorna all'antico, con buona pace di tutti coloro che anelavano, per via del solito campanile, a smembrare il territorio provinciale: istanze, queste cui Cosenza non era del tutto immune. E' proprio il caso di dire che i Borboni avev...

Le Ferrovie delle Calabrie ferme, la gente a piedi... ma nessuno si indigna?

Il sistema dei trasporti locali calabrese è andato in tilt. Le ferrovie della Calabria non hanno più soldi per il carburante e gli autobus restano fermi al palo mentre crescono i disagi della popolazione e la preoccupazione dei dipendenti. Tutti i paesi della Presila e della Valle del Savuto, Aprigliano compreso, avvertono questa situazione di disagio. Ma se le popolazioni apriglianesi e di Piane Crati possono contare sui servizi forniti da IAS Scura e AMACO (in alcuni casi spostandosi per chilometri, prima di raggiungere le fermate), gli altri paesi si trovano tagliati fuori. C'e' chi da' la colpa alla crisi, tuttavia la soppressione dei servizi per mancanza di gasolio, comunicata con una formale nota a firma della direzione aziendale delle F.C., ha reso ancora piu' evidente la responsabilita' della Giunta Regionale che non paga sicche' l’Azienda non ha più soldi per acquistare il carburante.

Cancellate metà delle Province italiane: approvazione definitiva dello storico decreto

Stamattina è stato approvato dal Consiglio dei Ministri uno storico provvedimento: in conseguenza del decreto legge sul tagli degli enti territoriali, le Province a statuto ordinario passeranno, dalle attuali 86, a 51 (città metropolitane comprese). Lo ha comunicato il Ministro Filippo Patroni Griffi in conferenza stampa. La riforma partirà dal 2014, mentre a novembre del 2013 si terranno le elezioni per decidere i nuovi vertici. “E’ un processo ormai irreversibile, che guarda al futuro” ha spiegato il Ministro; “è un riordino che ridisegna il Governo del Territorio in un senso più moderno e consono ai tempi”. In altre parole, non si tratta di un semplice tagli delle precedenti Province, ma saranno istituite vere e proprie nuove Province: nuove per dimensioni, nuove per confini, nuove per servizi e per funzioni (resteranno attribuite solo le funzioni di area vasta: infraregionali e sovracomunali). Non ci saranno più le Giunte e, quindi, non ci saranno le elezioni ...

Concorso scuola 2012: Il concorso degli esclusi, ecco i ricorsi al Tar

La fase di iscrizione al concorso a cattedre è in dirittura d’arrivo. Fra poco più di una settimana, il 7 novembre alle 14, si attiverà la proroga per chi ha ancora la domanda in sospeso, per tutti gli altri il “magico sesamo” si chiuderà. Tutti coloro che sono rimasti al di fuori del concorso, tuttavia, non si sono rassegnati ed essendo stati scartati contro la propria volontà, in base ai criteri richiesti, hanno deciso di unire le forze e formulare il proprio dissenso in un vero e proprio ricorso al Tar. Si sono impegnati a coordinare questa azione da una parte il Codacons, l’associazione dei consumatori ha infatti raccolto sotto di sé una protesta di oltre 800 insegnanti, dall’altra i sindacati veri e propri, Anief su tutti, che si sono fatti portavoce della frustrazione crescente di una folta popolazione di docenti che si sono sentiti estromessi da quella corsia preferenziale, parole del ministro dell’Istruzione, che il concorso per molti avrebbe potuto rappresentare. “In questa...

Le cattedre assegnate dal Miur

La fase di iscrizione al concorso a cattedre indetto dal ministro dell’Istruzione Profumo STA PER CHIUDERSI , mancano gli ultimi nove giorni infatti per presentare la domanda on line e beneficiare così della proroga che consente di modificarla fino al 21 novembre, entro le ore 14.00, a causa del ritardo ministeriale nell’inserire la sezione in cui è possibile dichiarare i titoli aggiuntivi oltre a quelli necessari per l’accesso. Considerato che molti hanno atteso questi giorni per iscriversi in attesa di avere la maggior parte dei dati inerenti il concorso sott’occhio, pubblichiamo una tabella riassuntiva della dislocazione dei posti attribuiti, regione per regione, dove però viene identificato anche il numero di esuberi e le percentuali sul totale sia degli esuberi che dei posti a concorso. Quando il ministero ha decretato la distribuzione dei posti disponibili per il concorso sulla scuola è balzato subito all’occhio come ci fosse una sbilanciamento palese a favore del s...

Anche L'Italia dei Valori rompe le uova nel paniere al concorso scuola 2012

Anche L'Italia dei Valori rompe le uova nel paniere (per usare una terminologia affettuosa e garbata, anche se i sentimenti tradiscono ben altro). al concorso scuola 2012. Infatti, il di Dipietrino Pierfelice Zazzera ha chiesto l'eliminazione dei commi dell'art. 3 della legge sulla Stabilità e la sospensione del concorso a cattedra. L'emendamento chiede la soppressione dei commi 42, 43, 44, 45, 46,47, 48 dell'articolo 3 della legge di stabilità che prevede i tagli per la scuola, compreso l'aumento delle ore di lezione da 18 a 24. Nell'emendamento viene chiesta anche la sospensione del concorso a cattedra. Di sotto il testo dell'emendamento. Il testo dell'emendamento Art.3 Sopprimere i commi . Conseguentemente al comma 75, primo periodo, sopprimere le parole da "conseguentemente alle economie di spesa" fino a "legge 7 agosto 2012, n. 135"; al comma 75, primo periodo, in fine, inserire le seguenti parole: ", nonché le econ...

Concorso scuola 2012: è nelle mani del TAR del Lazio

Dopo tutte le critiche e le polemiche sollevate dal concorso per la scuola indetto dal ministro Alessandro Profumo, si ripresenta una costante della nostra scuola: il suo futuro e quello dei suoi insegnanti sarà deciso dai tribunali. Sono molti, infatti, coloro che, esclusi dalla possibilità di poter partecipare al concorso, hanno fatto ricorso al Tar proprio perchè vedevano ingiustificata la loro esclusione. Molte sono state le istruzioni fornite agli esclusi da associazioni come Codacons, per esempio, per fare ricorso conto il concorso di Profumo fornite addirittura di una guida che spiegava passo passo come procedere. GRAZIE CODACONS... PER FAR CRESCERE L'ITALIA... Oltre 800 insegnanti hanno annunciato il ricorso presso il Tar del Lazio che ora deciderà la validità o meno del concorso della scuola. Speriamo che il TAR dia parere negativo...